Sala Stampa by ANSIA PRESS

 

 
L'ARTICOLO DELLA DOMENICA

01 DICEMBRE 2007

Adottate un cecchino!

Nuove forme per la solidarietà. Fare donazioni per i tiratori scelti dislocati in Iraq e Afghanistan

La pazzia non ha limiti. Per chi vuole aiutare il prossimo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Si possono fare donazioni per gli orfani, la ricerca sul cancro, per i cuccioli abbandonati, gli animali in via di estinzione o mille altre opere benefiche, tutte degne di considerazione. Ma come si fa a ignorare le grida di soccorso che ogni giorno ci giungono dal web? Ma se il cuore è grande la fantasia spesso scarseggia, ecco dunque un consiglio: perché non adottare un cecchino? E' probabilmente pensando a questo, oltre probabilmente a un forte senso patriottico e spirito di corpo, che Giuseppe Gaias ha adottato e ingaggiato 2 cecchini curdi, GigNiko e DettorGianni. Siamo nei dintorni delle adozioni a distanza, e ai limiti della follia,anche se qui i bambini non c'entrano per niente.

Ex membro delle Swat, il corpo speciale di tiratori scelti tanto spesso illustrato nei film d'azione americani, Giuseppe Gaias è ora allenatore della S.S. Nulese. Ma non ha mai dimenticato i suoi compagni d'armi dislocati ora in Iraq e Afghanistan. E' proprio questo forte senso di appartenenza che lo ha spinto a passare al contrattacco e lanciare una richiesta di aiuto per la partita valevole la promozione in seconda categoria,disputatasi a Nule il 22-04-2007.
Ancora non si è capito se il folle gesto sia stato fatto per intimorire gli avversari o per dare un po’ di coraggio ai suoi ragazzi. Sì, d'accordo, ma nella pratica di cos'ha bisogno un cecchino? Di un semplice treppiede e un po’ di mira.

Chi si chiede se la trovata abbia funzionato, basta dire che Giuseppe Gaias è riuscito a far promuovere la squadra in 2°cat. e ha raccolto fondi sufficienti per "approvvigionare" 75 plotoni. Tre di questi esemplari sono stati chiamati per osservare l’andamento delle partite successive,vedi foto in basso. Sono tre pericolosi latitanti affiliati al clan di Al Qaeda.

 

Da dx,in piedi, Il Farre, Of biana,sguardo omicida, Er Monnezza.

 

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ARCHIVIO ANSIA PRESS
 
20 APRILE, 2007

Carletto Dessena ricercato per sfruttamento minorile.

 
28 GENNAIO, 2004

Arrestato pericoloso necrofilo la scorsa notte.

 
02 GENNAIO, 2003

Arrestato molestatore
di pecore

 
14 DICEMBRE, 2002
Pirata informatico arrestato per aver creato un Virus.
 
 
30 Novembre, 2002
Grave attentato alla casa di Armando Cossutta: vivo per miracolo.
 
16 Novembre, 2002
E' ufficiale: Giuseppe Iai e' un contapalle.
 
 

 

 20 APRILE 2007

Carletto Dessena ricercato per sfruttamento minorile.
Da anni gestisce attivita' finalizzate allo sfuttamento di minori.

Benetutti - Latitante ormai da più di una settimana, Carletto Dessena, detto “Matracca” residente a Benetutti dove gestisce una pizzeria nota da tempo alle forze dell'ordine per la dubbia provenienza della pasta, e' ricercato dalle forze dell'ordine per sfruttamento minorile. Da quanto emerge dalle prime indagini, pare che l’aspirante fantino costringesse un ragazzo del luogo, che noi chiameremo “SU PISEDDU” per rispettarne l’anonimato, a lavorare in condizioni disumane, nella propria cucina.

Su Piseddu è stato trovato in condizioni igieniche precarie, sporco di panna cotta, tiramisù e pizza. Attualmente pare che il Matracca si sia dato alla macchia sul vicino Monte Sisine in compagnia del suo inseparabile ronzino. In manette è invece finito il boss della zona nonché padre del Matracca, il famigerato TESCHIO, implicato tra l’altro in un vorticoso giro di scommesse e illeciti sportivi volti a far precipitare l’U.S. Benetutti in Terza Categoria. Lapidario il commento del Maresciallo TAKIA: “E za no mi la vio pessende cacchiuuuuu”.

Dal nostro inviato Toni Capuozzo

 

9 FEBBRAIO 2004

I carabinieri di Oliena arrestano due giovani ubriachi
Dopo essere stati cacciati da un'osteria Roberto Carente e Masala Pinuccio mettono a ferro e fuoco Oliena.

Questa volta Roberto Carente detto “ ALFATHA’ “(noto criminale della frangia più estrema degli integralisti islamici, residente a Nule) e Masala Pinuccio, detto NUZZO, o …ONZO, o …ALLE, hanno proprio esagerato. I carabinieri li hanno sorpresi, l'altra notte, dopo ripetute segnalazioni, ad urinare sulla statua dedicata ai caduti dell'ultima guerra. Ma andiamo per ordine; l'incubo va ben oltre una semplice urinata. Secondo i testimoni alle ore nove di sera Alfathà e Nuzzo entravano in una nota osteria di Oliena. Dopo tre ore e sette litri di Montenegro ciascuno, i due si alzavano dalla sedia e uscivano, barcollando, dall'osteria. In meno di cinquanta minuti, dal momento in cui il Carente ed il Masala sono usciti in strada e il momento in cui sono stati arrestati dal carabiniere Totore Cancellu, la notte di Oliena è stata una notte da incubo. Ecco cosa sono riusciti a combinare i due giovani ubriachi a suppa. Hanno distrutto una vetrina di un noto negozio di abbigliamento sfondandola con un pulman e si sono dati alla fuga indossando due cappelli da donna viola con piume verdi. Subito dopo si sono recati in un parcheggio poco lontano per camminare in lungo e in largo sui tettucci di tutte le automobili al grido di “ITT’ ESTE!!!!!!!!!!!”; non contenti, armati di un chiodo, hanno fatto la fiancata alla macchina di un noto barista della zona che, a quanto pare, nel pomeriggio aveva rifiutato di fare loro credito.

Si è poi recato sotto l'abitazione di una ex fidanzata del Masala, che l'aveva lasciato per via del suo galoppante alcolismo, hanno raccolto dei sassi dai vicini giardini comunali ed hanno bombardato la finestra della camera della giovane che è stata colpita da una pietra in pieno volto ed ora giace all'ospedale in stato di choc. Pare che, allontanandosi, canticchiassero una vecchia canzone di Piero Marras ma voci discordanti parlano invece degli Istentales. La popolazione di Oliena, allarmata da un simile trambusto, ha intasato il telefono della stazione dei Carabinieri ed è subito partita la ricerca. Ma Alfathà e Nuzzo ancora non avevano tirato fuori il meglio di se. Avvicinatisi al portone del convento delle suore Francescane, hanno bussato ripetutamente e quando una vecchia suora è andata ad aprire si è trovata davanti i due balordi che, con tutto il membro di fuori, si masturbavano. La suora giace in stato di choc all'ospedale di Nuoro, i medici parlano di condizioni disperate. L'epilogo era ormai alla fine, su una vecchia statua per i caduti in guerra i carabinieri hanno trovato Alfathà e Nuzzo, ribattezzati “IL DUO DI OLIENA”, intenti ad urinare, completamente nudi. Sono subito scattate le manette. Durante il trasporto in caserma pare che abbiano dichiarato: "Ora uno non è più libero di farsi due bicchieri, brutti fascisti di Biana.
 

 

28 GENNAIO 2004
Arrestato pericoloso necrofilo la scorsa notte.
Miro Ladu teneva sotto scacco il cimitero di Nule!

Nule - Trovato finalmente il profanatore di tombe, nonché necrofilo, che da anni, ormai, tiranneggiava il cimitero di Nule. Miro Ladu è stato finalmente colto in flagrante dai Carabinieri. Ieri sera, infatti, dopo aver riesumato una salma, il Ladu non è riuscito ad aspettare di arrivare a casa e, appartatosi dietro la casa del fioraio, nei pressi di casa, ha cominciato ad abusare del corpo. I carabinieri, passando per caso con la volante, sono stati attratti da un sospetto miagolio (Ladu in dichiarazione d'amore).

Scoperte, nell'armadio dell'arrestato, vere e proprie sculture di ossa colorate di arancione, a proposito delle quali, durante l'interrogatorio, l'arrestato ha affermato: "Beh? Che male c'è?". Soddisfazione è stata espressa da parte della moglie, che ha dichiarato. "Il mio Miro è sempre stato un artista. Lo sapevo, io, che gli funzionava!", ed è corsa a preparagli una frittura di “pesce”. Cinque anni di galera e la ricomposizione (oltre che la decolorazione) delle salme è la condanna per Miro Ladu, che si è dichiarato disposto a riconoscere le salme in decomposizione. Scontata la pena, presterà servizio in chiesa come chierichetto e sacrestano per altri cinque anni. (Notizia by ANSIA PRESS )

      

 

02 GENNAIO 2003

Arrestato molestatore di pecore

NULE - E' di poche ore fa la notizia che, in una campagna non molto lontana da casa sua, è stato arrestato l'ormai noto molestatore di pecore Iai Gianmario(detto Trillo). Iai è stato colto in fragrante dal contadino Farina Giovanni, proprietario della terra su cui pascolava l'animale,in località su muradu, proprio nel mentre si stava consumando l'efferato episodio. "Una scena  raccapricciante" racconta il Farina, ancora sotto shock per l'accaduto "sentivo quel povero animale lamentarsi, è stato atroce". Attualmente Iai Gianmario è detenuto sotto stretta sorveglianza presso la centrale dei carabinieri del suo paese, in attesa che gli venga assegnato un avvocato d'ufficio disposto a difenderlo. In una recente intervista Iai Gianmario ha dichiarato: "Non posso fare a meno del loro morbido pelo lanoso". Non resta che da chiedersi ora cosa intenderanno fare i nostri politici per scongiurare il dilagarsi di questa piaga, quanti nuovi molestatori di pecore potranno nascere ora seguendo le orme del Iai? Con le sue 37 vittime accertate è ormai indiscutibilmente riconosciuto come il caso clinico psichiatrico del secolo. I greggi delle campagne di questi paesi potranno dormire sogni tranquilli, ora che Iai è in carcere! Le autorità hanno allestito un fondo di risarcimento per tutte le vittime colpite dal molestatore di pecore, per tutti coloro che vorranno effettuare donazioni, potranno rivolgersi presso i propri sportelli bancari e richiedere il coupon per le donazioni a favore delle pecore seviziate. La lega protezione animali ringrazia.(Notizia by ANSIA PRESS)

 

      

 

14 DICEMBRE, 2002

Pirata informatico arrestato per aver creato un Virus.
Si chiama Sandro Crasta ed abita a NULE.

Il pirata studiava da tempo come sabotare un famoso internet provider italiano ma e' stato individuato ed arrestato.

NULE - Quando i finanzieri si sono presentati a casa sua, ha fatto finta di cadere dalle nuvole. Poi ha capito che la sua folgorante carriera di pirata informatico era finita. E ha stretto la mano a uno degli agenti: "Mi avete preso, complimenti". S. Esaurito, così si faceva chiamare in Rete, Sandro Crasta il suo vero nome, è stato denunciato a piede libero: adesso rischia due anni di galera e fino a 200000? di multa. È accusato di aver creato e messo in circolazione il virus Superciuk, non particolarmente pericoloso. Ma su di lui pendono sospetti più gravi: secondo gli inquirenti aveva già sviluppato un verme che aveva l'obiettivo di mandare in tilt un importante Internet provider italiano. L'uomo di NULE - un programmatore free-lance - è il primo autore di virus informatici a essere scoperto in Italia. Per trovarlo, il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza della Sardegna ha dovuto lavorare per più di venti giorni. Risalire da S. Esaurito (che aveva cominciato a circolare i primi di novembre e in un solo giorno aveva infettato mille computer) al suo sviluppatore si è rivelato infatti molto difficile: "Il pirata era astutissimo nel far perdere le tracce, nel cancellare ogni indizio della sua presenza su Internet", spiega Dario Portolu, l'esperto di sicurezza informatica delle fiamme gialle sarde che ha coordinato l'operazione. Il virus si propagava automaticamente via posta elettronica, secondo uno schema classico. Una volta individuato il pirata, i finanzieri si sono trovati di fronte a un personaggio strano, abituato a trascorrere le sue giornate barricato nella sua stanza, con le tapparelle abbassate anche quando fuori c'era luce. Nella camera c'erano due computer, completamente smontati. Ora c'e' da accertare se Sandro Crasta creasse virus a scopo di estorsione, ricattando societa' ed aziende del settore telematico. Sandro Crasta al momento e' a disposizione degli inquirenti. (Notizia by ANSIA PRESS)

 

30 Novembre, 2002

Grave attentato alla casa di Armando Cossutta: vivo per miracolo.

Giuseppe Mellino ha tentato di uccidere oggi pomeriggio "er vecchione".

Nule - Questa notte è avvenuta una forte esplosione con sviluppo di fiamme all’interno della villa di Armando Cossutta. Dalle indagini preliminari condotte sul luogo si ritiene che il motivo scatenante della detonazione sia stata una bomba al tritolo posizionata nel salotto dell’abitazione, nei pressi dell’enorme ritratto a muro di Stalin, dall’indagato Giuseppe Mellino, appartenente ad un gruppo di estrema destra. Il Mellino ha fornito una schiacciante prova della sua colpevolezza: sul foglio nel quale ha rivendicato l’attentato a nome del Partito Fascista si sono trovate tracce di succhi gastrici (probabilmente provenienti da rutti) esaminati dalla sezione scientifica della polizia. L’indagato ha più volte tentato di scagionarsi dalle accuse affermando che se avesse voluto attentare alla vita di Armando Cossutta, gli sarebbe bastato coprire il quadro di Stalin con una bandiera nera fascista per procurargli un infarto. Giuseppe Mellino, già noto alle forze dell’ordine per atti di vandalismo alle sedi di Dc, Ulivo e Rifondazione Comunista, è al momento sotto tutela cautelare ed è in attesa di avere la conferma dell’arresto. Cossutta, dopo aver ripreso coscienza dal grave episodio della sera precedente (la perdita della gigantografia di Stalin), ha annunciato: “In seguito a questo increscioso episodio, garantisco l’istituzione di una nuova imposta a danno di coloro che seguono le trasmissioni alquanto faziose di Emilio Fede e Bruno Vespa e che hanno votato per Forza Italia, fine di scoraggiare simili gravi gesti”. Nella mattinata è giunto a far visita a Cossutta il suo fidato amico Fausto Bertinotti, il quale è scoppiato in un pianto disperato dopo aver saputo del grave gesto. Giuseppe Mellino ha dichiarato agli inquirenti: viva il fascismo, viva la dittatura, viva Mussolini, BOIA CHI MOLLA! (Notizia by ANSIA PRESS - Fronky)

 

16 Novembre, 2002

E' ufficiale: Giuseppe Iai e' un contapalle.

L'ennesima serie di stronzate raccontate, ne fa contapalle di Nule.

Nule - Ormai non ci sono piu' dubbi: dopo l'ultima stronzata raccontata agli amici, Giuseppe Iai ha completamente perso la credibilita' ed il decoro. Noto ormai da tempo a Nule come grandissimo pallista, Giuseppe Iai si e' prodotto la scorsa sera, al bar del quartiere, in una pirotecnica quanto incredibile raffica di cazzate, sparate a bruciapelo. Inizialmente, il fatto che dicesse di essere fratello di Ivano Iai poteva anche passare inosservato, cosi' come l'aver detto agli avventori del locale di essere stato con 5 donne contemporaneamente (a pagamento, ndr). Ma quando ha raccontato di aver vinto al superenalotto ma di continuare a girare con la Punto del padre, per non dare nell'occhio, non c'e' piu' stato verso: un pallista di nome e di fatto. Subito la voce si e' sparsa, fino a giungere alla sua ex-ragazza che dice: "A volte mi vergognavo ad uscire insieme a lui.. purtroppo era lo zimbello del gruppo anche se non se ne rendeva conto. La cosa grave è che ha sempre creduto nelle stronzate che raccontava. Le riteneva verosimili". Pare che Giuseppe Iai si vanti delle sue performance sessuali con la ex-fidanzata che pero' (tanto per cambiare) nega tutto. A questo punto non serve aggiungere altro ma solo ricordare questo nome: Giuseppe Iai un grandissimo contapalle! (Notizia by ANSIA PRESS - Giulio P.)